FBC Treviso: dalla nascita alla Serie A, fino ai giorni nostri

Verso la fine del XIX secolo in Europa si diffonde un nuovo sport ed anche in Italia si comincia ad apprezzare questo gioco semplice, ma coinvolgente: il calcio.

Nel 1896 tre polisportive, il Pio Istituto Turazza, la Società Ginnastica Velocipedistica Trevigiana ed il Vittorio Veneto, decidono di organizzare un torneo di calcio a Treviso.

Molti spettatori assistono per la prima volta ad una partita di calcio, considerato una disciplina minore rispetto al ciclismo e all'atletica. Ormai la fiamma si è accesa, in pochi anni in città nascono diverse squadre e nel 1909 viene fondato il Foot Ball Club Treviso. Tra le squadre locali, è l’unica a passare dal calcio dilettantistico al campionato italiano ufficiale, iscrivendosi nel 1914 in Promozione.

Dopo la Grande Guerra il Treviso Football Club scende nuovamente in campo, arrivando nel 1923 alla Seconda Divisione.

Nel 1933 viene inaugurato il nuovo Stadio del Littorio, l’odierno Stadio Omobono Tenni, che finalmente dà una sede degna e appropriata alla società. Seguendo la tendenza dell’epoca fascista, nel 1935 la squadra cambia la ragione sociale da Treviso Football Club al più italico Associazione Calcio Treviso.

Nel 1936 partecipa alla Coppa Italia e viene promossa in Serie C, senza però riuscire mai a passare nella categoria superiore prima della Seconda Guerra Mondiale.

La storica promozione in serie A e il declino

Negli anni del dopoguerra il Treviso oscilla tra Serie B e C, ma negli anni ‘50 inizia il declino. Alla sfida per la Serie B, si sostituisce la sempre più disperata lotta per evitare la retrocessione in D.

Negli anni ‘80 arriva la serie C2 e la situazione finanziaria della società si fa sempre più critica, finché nel 1991 il fallimento porta il Treviso in Interregionale.

Proprio nel momento più nero della sua Storia, la squadra riesce a risorgere con un nuovo presidente: Giovanni Caberlotto rileva la proprietà e la nomina Treviso Foot-Ball Club 1993, un chiaro richiamo alle sue origini storiche.

Tra il ‘94 ed il 97 il Treviso rinasce e, sotto la guida del ct Giuseppe Pillon, risale dai Dilettanti alla serie B in sole tre stagioni. Purtroppo proprio l’anno dell’ambita promozione nella serie cadetta, scompare il presidente Caberlotto.

Nell'estate 2005, nel pieno di Calciopoli, il Treviso viene promosso d’ufficio in Serie A, al posto del Genoa e del Torino squalificati. Per la prima volta nella propria storia, il Treviso Foot-Ball Club gioca delle partite nella prestigiosa Serie A, tuttavia la mancanza di uno stadio adeguato e la disastrosa campagna acquisti fanno sì che la stagione sia estremamente deludente. La squadra viene matematicamente retrocessa in Serie B già a  cinque giornate dalla fine del campionato.

Negli anni 2000 si susseguono diversi cambi di proprietà, finché nel 2009 il presidente Setten annuncia la chiusura della squadra, a causa di dissesti finanziari insanabili.

Sulla spinta del sindaco e di vari imprenditori locali nasce la nuova Associazione Sportiva Dilettantistica Treviso 2009, iscritta al campionato Dilettantistico. Diversi cambi di proprietà e di ragione sociale non cambiano la situazione del Treviso, che rimane ancora oggi solo nel circuito dei campionati regionali.